"Il libro di Don Claudio"
Le storie raccolte in queste pagine sono storie di ragazzi che ...
Le storie raccolte in queste pagine sono storie di ragazzi che l’Autore, prete della diocesi di Milano e cappellano del carcere minorile Cesare Beccaria, incontra nel suo lavoro quotidiano.
Ragazzi che la mentalità comune considera come difficilmente recuperabili, per don Claudio sono ragazzi e basta. Ragazzi da ascoltare, da accogliere perché:
sono la paura e la diffidenza a segnare la vicenda di molti adolescenti: paura di non essere accolti per come sono, paura di non valere agli occhi degli altri, di rimanere invisibili, paura di essere misconosciuti e traditi da un mondo adulto sempre più assente e insicuro, più incline a escludere che a includere.
Storie drammatiche, segnate molto spesso dal dolore e dalla fatica di non riuscire a nascere a se stessi. Storie che dicono l’assenza degli adulti che hanno abdicato al compito di educare, di trasmettere valori che permettano ai giovani di stare in piedi e di camminare le strade della vita con serenità e equilibrio.
L’esperienza di don Claudio potrà sembrare a taluni ingenua, ad altri esagerata, ma, scrive don Gino Rigoldi nella prefazione, in questo libro è scritta l’esperienza di chi i giovani li incontra, li ascolta, li accoglie a casa sua, gestisce delle comunità per accoglierli. E perciò ha i «documenti a posto».Quando si impara l’educazione vivendo insieme ai giovani, si è nella condizione migliore. Molte cose potranno essere migliorate, cambiate, ma il punto di partenza è il più promettente, forse l’unico possibile.Il taglio autobiografico di queste pagine rende la narrazione molto viva e coinvolgente dove l’autore trasmette tutta la sua grande passione educativa.
Il libro è uno strumento prezioso per chi si interessa di giovani: genitori, educatori, insegnanti, animatori, con particolare riferimento a chi si rivolge a giovani in difficoltà.