ASSOCIAZIONE KAYROS ONLUS – OPPORTUNITA” PER CRESCERE NEL MONDO CHE CI OSPITA.
L’Associazione Kayròs nasce nel 2000 a Lambrate (quartiere periferico di Milano) per iniziativa di don Claudio Burgio e di persone e famiglie sensibili all’accoglienza di minori in difficoltà, segnalati dal Tribunale per i Minorenni, dai Servizi Sociali di riferimento e dalle forze dell’Ordine. A Vimodrone, sempre nel 2000, nasce la prima comunità di accoglienza con un progetto a forte integrazione territoriale, in particolare, con le parrocchie della città. L’Oratorio Paolo VI fornisce spazi per l’accoglienza diurna dei minori inseriti e favorisce la nascita di un gruppo di “famiglie amiche” disponibili al supporto delle situazioni in attenzione. Tale supporto si è andato strutturando con il tempo in esperienze di condivisione propriamente familiari durante l’anno, con particolare concentrazione nel tempo extra-scolastico ed estivo.
Attualmente le comunità sono 6, così distribuite:
- Comunità di Prima Accoglienza (CPA) e di pronto intervento per adolescenti anche in misura cautelare a Milano (zona Gallaratese);
- Comunità-Famiglia “Giovanni Paolo II” per bambini e bambine fino ai 12 anni, a Birone di Giussano (MI);
- Comunità per pre-adolescenti (12-14 anni) a Vimodrone (MI);
- Tre comunità per adolescenti anche di area penale presso il Villaggio Ambrosiano di Segrate (MI).
ASSOCIAZIONE KAYROS ONLUS – GUADAGNARE L”AUTONOMIA CRESCENDO.
Dal 2006 è avviato un progetto di semi-autonomia ed autonomia in specifici appartamenti per giovani maggiorenni con o senza prosieguo amministrativo che hanno portato a termine il proprio percorso nelle comunità residenziali, ma necessitano di un consolidamento del percorso educativo verso l’autonomia e la piena inclusione sociale.
Dal 2007 prendono avvio i percorsi di accoglienza e presa in carico di minori con procedimenti penali in atto, in collaborazione con il Centro di Giustizia Minorile di Milano.La scelta di appartamenti inseriti in strutture condominiali nel contesto cittadino si fonda sull’idea portante dell’associazione che il minore vada messo in condizione di sperimentarsi dentro un contesto di relazioni sociali il più possibile varie e riconducibili ad una “normalità di vita”.
In questo senso la città è considerata una risorsa, nella sua potenzialità di offerta sul piano relazionale e degli stimoli socio-culturali; mentre la struttura residenziale offre un contesto protetto in stretta interconnessione con le risorse e le agenzie educative delle comunità locali.
Inoltre, l’Associazione Kayrós attualmente offre:
- formazione al volontariato e conduzione di gruppi familiari per l”accoglienza;
- servizi di orientamento ed inserimento scolastico/lavorativo per i minori accolti e del territorio
- laboratori di formazione professionale in rete con le risorse territoriali;
- attività di promozione delle risorse giovanili attraverso musica e sport (Gruppo sportivo Kayrós);
- sportelli d’orientamento legale per stranieri e di mediazione familiare;
- attività di sostegno extra-scolastico per i ragazzi accolti e del territorio di Vimodrone;
- percorsi di educazione alla legalità nelle scuole e negli oratori;
- organizzazione e gestione di momenti formativi rivolti a genitori, insegnanti, operatori sociali.
L’Associazione prende parte, inoltre, ai Tavoli formativi e di progettazione istituiti dal Centro di Giustizia Minorile di Milano. Kayròs si propone di essere sul territorio una risorsa ”non-specializzata“, un luogo di vita che partecipa, con le sue caratteristiche, allo sviluppo della città.
KAYROS: un NOME, un”IDENTITA”
KAYROS è nome greco che potremmo tradurre in Italiano così: ”tempo opportuno”, “momento favorevole”, “tempo giusto per”, ”occasione irripetibile”, “evento decisivo”. E´ vocabolo che rivela una concezione di “tempo” di tipo qualitativo.
Per esprimere il “tempo”, in senso quantitativo moderno, il greco antico utilizza, invece, un´altra parola: KRONOS, intesa come tempo cronologico, come misura del movimento. C´è, dunque, un tempo compreso come casuale susseguirsi di attimi tutti uguali, come ripetizione monotona ed indefinita ed un tempo dotato di senso, qualitativamente promettente.
Nella dimensione biblica, si può comprendere meglio il termine KAYROS, che trova corrispondenza nell´ebraico `et. Questo vocabolo – ricorrente 296 volte nell´A.T. – significa “tempo puntuale, determinato, giusto”. Per la Bibbia, la storia è fatta di kairoi, di eventi decisivi; il Kayros per eccellenza è il tempo di Gesù Cristo, è Gesù Cristo stesso, quale evento ultimo e definitivo in ordine alla salvezza dell´uomo ed al compimento pieno della storia. La Rivelazione è il kayròs più importante, l´avvenimento decisivo del Cristianesimo. In senso teologico, kayròs è il tempo provvidenziale da riconoscere per convertirsi [1], il tempo che apre al futuro escatologico [2], il tempo della fedeltà, della vigilanza, dell´attesa, della sobrietà e della preghiera [3].
Entrare nel kayròs significa, perciò, saper distinguere i tempi della vita umana, saperne discernere i segni, leggendo in essi la voce dello Spirito stesso di Dio. Vivere il kayròs vuol dire lasciarsi educare dagli avvenimenti, rinunciando alla tentazione di istruire Dio sul come dovrebbero andare le cose. Ogni tempo va osservato, interpretato alla luce dello Spirito; non esiste una legge immutabile di tipo deterministico che tutto governa e presiede.
“C´è un tempo per piangere e un tempo per ridere, un tempo per cercare e un tempo per perdere, un tempo per tacere e un tempo per parlare, un tempo per amare e un tempo per odiare”: tutto ha senso, nulla è casuale.
